SEO: guida all’ottimizzazione per i motori di ricerca

Quante ricerche effettuiamo quotidianamente su Google per trovare le informazioni che ci interessano? Dal ristorante più vicino alla migliore offerta per smartphone, sui motori di ricerca possiamo reperire praticamente qualsiasi informazione, basta effettuare una semplice ricerca per trovare quello che stiamo cercando.

Fino a qui tutto molto semplice ma proviamo a capovolgere la situazione, immaginiamo di essere il ristorante sotto casa o il negozio di elettronica che vende smartphone: come faccio a farmi trovare da nuovi possibili clienti su internet?

Avere un sito è importante ma non è sufficiente, è indispensabile una corretta lavorazione SEO.

 

Ma cos’è la SEO?

Per SEO (acronimo di Search Engine Optimization) si intende una serie di lavorazioni volte ad ottimizzare un sito agli occhi dei motori di ricerca. L’obiettivo è quello di migliorare il posizionamento del sito stesso nelle pagine dei risultati di ricerca.

Che cosa significa questo: se ho un negozio online – e voglio essere trovato da nuovi potenziali clienti – dovranno essere effettuate delle operazioni che permetteranno di far apparire il mio portale tra le prime pagine dei motori di ricerca.

 

Come ottimizzare il sito in ottica SEO

Chi ha un sito internet (e non è esperto del mestiere) si sarà chiesto: “Perché il mio sito non è visibile su Google?”. La risposta, molto spesso, è che non sono state effettuate le corrette ottimizzazioni in ottica SEO. Come abbiamo detto l’ottimizzazione SEO permette di migliorare il posizionamento del sito sui motori di ricerca.

Vediamo insieme alcuni aspetti e best-practice che è bene seguire:

  • Contenuto: il contenuto è uno tra gli elementi fondamentali per una corretta ottimizzazione SEO. Descrizioni, testi e pagine di approfondimento sono la base da cui partire. Il sito deve essere interessante per l’utente e fornire al pubblico le informazioni che sta cercando.
  • URL friendly (o URL parlanti): l’URL di una pagina è la stringa di testo che viene visualizzata nella barra degli indirizzi. Si definisce “friendly” quando è facilmente leggibile a livello utente. Vediamo un esempio:
    www.mio-negozio.com/temp.php?pag=7 – Non friendly
    www.mio-negozio.com/vendita-smartphone – Friendly
    Come possiamo vedere il secondo indirizzo è facilmente leggibile e permette di capire immediatamente l’argomento trattato.
  • Tag e meta-tag Title, description, keywords: questi elementi forniscono ai motori di ricerca un’anticipazione del contenuto della pagina pertanto devono essere univoci per ciascuna pagina del sito.
  • Codice: il codice del sito deve essere pulito e snello. Siti realizzati interamente a tabelle sono penalizzati (utilizziamo i DIV!) perché allungano notevolmente il codice della pagina. Da evitare assolutamente l’utilizzo del flash per la realizzazione di siti o parti del sito: non sono indicizzabili e non sono visibili sui dispositivi mobile.
  • Tempi di caricamento: un sito leggero che si carica alla svelta è ben visto agli occhi di Google e dei motori di ricerca. Alleggeriamo le immagini e cerchiamo di ottimizzare gli elementi che rallentano il caricamento della pagina.
  • Tag alt e title nelle immagini: i motori di ricerca non riescono a “leggere” le immagini per questo ci vengono in aiuto i tag alt e title. Utilizziamoli per fornire ai motori di ricerca maggiori informazioni.

 

Riassumendo

Una corretta lavorazione SEO è indicata a tutti quegli utenti che si stanno domandando:

  • Come posizionare il sito sui motori di ricerca
  • Come avere più visite al sito
  • Come acquisire nuovi clienti

L’ottimizzazione è sempre più importante nel mondo del web e se si vuole emergere tra la concorrenza è necessario curare ogni aspetto del proprio sito.

Pierluigi Amitrano

Appassionato di Digital e Innovation, ho realizzato WebMarketingPolicy.com per condividere spunti e informazioni relative a SEM, Social, Web Analytics e a tutto ciò che ruota attorno al complesso mondo del Web Marketing.

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