Come creare un blog gratis e aumentare le visite al sito

Come aumentare le visite al sito col blog

Come posso aumentare le visite al mio sito web? Se avete appena pubblicato il vostro sito e siete neofiti del settore questa è una delle prime domande che molto probabilmente vi state ponendo. Bene, se state leggendo questo articolo siete nel posto giusto infatti vedremo uno dei metodi per aumentare i visitatori del vostro sito GRATUITAMENTE. Come? Creando un blog integrato nel vostro sito!

 

1. Perché un blog aumenta le visite al sito?

Prima di approfondire gli aspetti principali su come realizzare un blog è bene capire come un blog può incrementare il numero di visitatori sul nostro sito. Come spiegato nell’articolo SEO: guida all’ottimizzazione per i motori di ricerca, nel mondo del web è fondamentale riuscire ad emergere nelle prime pagine dei motori di ricerca – nelle cosiddette SERP (Search Engine Results Page) – per determinate parole chiave. Cosa significa questo: che se su Google effettuo una ricerca digitando una parola chiave e tra i primi risultati è presente il mio sito, allora avrò molte probabilità di raggiungere nuovi utenti e di incrementare il traffico sul mio sito.

Uno dei metodi per aumentare il numero di visite è quindi ottenere una buona visibilità sul web che si traduce in posizionamento tra i primi posti nelle pagine dei motori di ricerca.

Per raggiungere questo risultato è necessario attivare una strategia di Content Marketing ed il blog è lo strumento essenziale che ci permette di incrementare notevolmente la visibilità del nostro sito web.

 

2. Cos’è un blog?

Ma in fin dei conti, cos’è un blog? Un blog è una sezione del proprio sito all’interno della quale sono presenti articoli di approfondimento che trattano direttamente o indirettamente dei servizi e prodotti del sito principale. Questa sezione del sito dovrà essere raggiungibile all’indirizzo www.mioSito.it/blog oppure blog.mioSito.it; come possiamo vedere, il blog rimane comunque legato allo stesso dominio del sito. Sviluppare un blog su un dominio indipendente (es. www.mioBlog.it o, peggio ancora, su un sottodominio es. mioSito.wordpress.org) non è assolutamente una buona soluzione e non porterebbe i risultati attesi.

Articoli, descrizioni e contenuti interessanti che ruotano intorno all’argomento principale del sito sono gli aspetti fondamentali di un blog

Attraverso il blog è possibile realizzare contenuti sempre freschi e aggiornati, interessanti per gli utenti – nonché possibili clienti – e utili ai motori di ricerca. Google ama i contenuti di qualità e premia quei siti che presentano articoli e descrizioni interessanti, quindi che presentano un blog integrato. Facciamo un esempio: immaginiamo di avere un sito e-commerce per la vendita online di prodotti di giardinaggio. Il blog è quella sezione in cui andrai a dare consigli su come potare un determinato tipo di pianta, qual è il periodo migliore per piantare i pomodori e quali sono i consigli per un orticello sano e produttivo.   IMMAGINE DELLA PIANTA

 

3. Come si costruisce un blog?

Abbiamo detto che il blog è una sezione all’interno del nostro sito. Il modo migliore per sviluppare un blog è quello di utilizzare un software CMS (Content Management System) ovvero un gestore di contenuti. Consiglio di utilizzare WordPress poiché nasce proprio come sistema per lo sviluppo di blog, è sempre aggiornato e ben ottimizzato in ottica SEO. Se il vostro sito è già sviluppato in WordPress allora sarà sufficiente attivare una nuova sezione che chiameremo “blog” all’interno della quale troveremo categorie, sottocategorie e gli articoli veri e propri. Di seguito vediamo come sarà la struttura del nostro sito con il blog integrato.

Struttura di un sito con blog integrato

Struttura di un sito con blog integrato
 

4. Organizzazione degli articoli e delle categorie

Le categorie e sottocategorie permettono di suddividere gli articoli del blog per argomenti. Questo è un doppio vantaggio infatti facilita la navigazione da parte degli utenti e permette di comunicare ai motori di ricerca informazioni ben organizzate su specifiche aree di interesse, facilitandone il posizionamento nelle SERP. Molto bene, abbiamo visto come organizzare in maniera corretta la struttura del nostro blog, vediamo ora cosa scrivere, come scrivere e quanto scrivere!

 

5. Il piano redazionale

Prima di tutto è necessario sviluppare un piano redazionale, ovvero un documento all’interno del quale andremo ad impostare la nostra strategia di Content Marketing. Trovare le argomentazioni per i nostri articoli può sembrare un’impresa ma è un lavoro più semplice del previsto. Il mio consiglio è quello di identificare il nostro lettore/cliente e metterci nei suoi panni chiedendoci: “Quali articoli mi piacerebbe leggere su questo sito?” oppure “Come posso utilizzare questo prodotto? Quali sono i consigli del venditore?” o ancora “Quale prodotto mi serve per risolvere quel problema o per fare quella determinata cosa?”. Dobbiamo cercare di intercettare le necessità dei nostri clienti fornendo una risposta utile e interessante alle sue domande. Torniamo all’esempio del sito e-commerce: si potrebbe realizzare un articolo su come potare un bonsai e richiamare all’interno del testo gli attrezzi utilizzati – che ovviamente vendiamo nel nostro e-commerce. In questo modo stiamo dando delle informazioni utili ai nostri lettori e stiamo proponendo in maniera più o meno indiretta i prodotti del nostro shop. Così facendo, il mio sito (questo articolo nello specifico) potrà posizionarsi nelle pagine dei motori di ricerca per keywords simili a “Come potare un bonsai” al fine di proporre indirettamente i prodotti del sito e-commerce ad un pubblico interessato al settore.

Nella realizzazione di un piano redazionale consiglio sempre di seguire le indicazione qui riportate:

  • Identificare il pubblico target (i nostri lettori e potenziali clienti)
  • Chiedersi quali sono gli argomenti più gettonati e richiesti dagli utenti
  • Mettersi nei panni dei nostri lettori e scrivere informazioni utili e interessanti (ricordatevi che state scrivendo per loro e non per voi stessi)
  • Definire argomenti precisi per ognuno dei nostri articoli
  • Definire date precise in cui pubblicare gli articoli. Un articolo a settimana va molto bene, uno al mese è un po’ poco, uno ogni…quando capita non va assolutamente bene. Dalle mie parti si dice “piutost che nient l’è mei piutost” ovvero è meglio un articolo corto che nessun articolo.

Una volta identificate le argomentazioni e definite le date di pubblicazione siamo pronti a realizzare il nostro primo articolo.

 

6. Come scrivere un articolo di blog

La soluzione migliore è quella di rivolgersi ad esperti del settore (blogger, SEO specialist, agenzie di web marketing) ma con alcuni consigli ed accorgimenti possiamo realizzare il nostro primo articolo:

  • Ogni articolo del blog deve trattare un argomento specifico: consiglio di identificare a monte le parole chiave per le quali vogliamo essere posizionati e di concentrarci su quelle nella stesura del nostro articolo di blog. Cerchiamo di identifichiamo keywords non troppo generiche anzi, più specifici siamo meglio è. Questo per due motivi principali: il primo è che posizionarci per parole chiave troppo generiche è davvero difficile, il secondo è che tutti quegli utenti che cercano una keyword specifica sono generalmente quelli con un tasso di conversione più alto (significa che chi cerca una parola chiave specifica avrà più probabilità di compiere un’azione – un acquisto, una richiesta di contatto – rispetto agli utenti che fanno ricerche generiche). Attenzione però a non utilizzare parole chiave TROPPO di nicchia poiché potrebbe esserci un numero troppo basso di ricerche per quella parola chiave.
  • Google ama articoli particolarmente lunghi: cerchiamo di rendere interessanti i nostri articoli del blog inserendo descrizioni approfondite e dettagliate. Meglio un articolo lungo che uno di poche righe ma teniamo sempre a mente il punto 5 riportato sopra.
  • Link building: in ottica di ottimizzazione SEO è importante creare link tra i vari articoli e tra le pagine del sito (ai prodotti, alle pagine servizi etc.). In questo modo forniamo all’utente collegamenti ad altre sezioni del nostro sito per approfondire diversi tematiche. Sempre in ottica di ottimizzazione, riporto il link alla guida all’ottimizzazione per i motori di ricerca.
  • Call to action: facciamo in modo che l’utente, una volta letto l’articolo del nostro blog, compia una conversione. Una conversione è un’azione-obiettivo svolta dall’utente; esempi di conversioni sono: acquisto di un prodotti dell’e-commerce, richiesta di contatto, la lettura di un altro articolo. Per far in modo di aumentare il tasso di conversioni è necessario utilizzare call to action (chiamate all’azione) come link, pulsanti o frasi che invitano l’utente a compiere un’azione: “Acquista ora!”, “Contattaci ora”, “Registrati alla nostra newsletter”. Per rendere ancora più efficaci queste call to action è bene dare qualcosa in cambio all’utente, come un buono sconto, un e-book gratuito o una promozione particolare.

 

Questi sono consigli e suggerimenti su come realizzare un blog di successo per incrementare il traffico sul nostro sito, ovviamente l’elemento centrale di ogni articolo è il suo contenuto: dobbiamo fornire ai nostri lettori contenuti e informazioni interessanti che li incuriosiscano e li invoglino a tornare sul nostro blog.

 

7. Condividiamo, condividiamo e…condividiamo!

Adesso che abbiamo realizzato l’articolo migliore, il più dettagliato e ottimizzato in ottica SEO non ci resta altro che condividerlo sui Social Network. Se abbiamo dei canali social legati alla nostra attività (perché li abbiamo vero J ) è buona prassi creare un nuovo post/tweet includendo del testo accattivante, una immagine interessante e ovviamente il link al nuovo articolo. Inseriamo anche qualche hashtag (quelle parole che iniziano con il cancelletto, ecco un paio di esempi: #marketing, #webMarketing), in questo modo i nostri post/tweet potranno essere visibili – oltre che dai nostri amici – anche da tutti quegli utenti che effettuano ricerche per queste keywords. Due o tre hashtag vanno bene.   E tu hai già un tuo blog? Hai altri consigli da dare? Scrivili nei commenti qui sotto e se ti è piaciuto l’articolo condividilo sui social, potrebbe tornare utile ai tuoi amici 😉

Pierluigi Amitrano

Appassionato di Digital e Innovation, ho realizzato WebMarketingPolicy.com per condividere spunti e informazioni relative a SEM, Social, Web Analytics e a tutto ciò che ruota attorno al complesso mondo del Web Marketing.

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